E l’uomo miserabile

 

Finisce sempre così,

con la morte.

 

Prima però

c’è stata la vita,

nascosta sotto il bla bla bla bla bla.

 

È tutto sedimentato

sotto il chiacchiericcio e il rumore,

il silenzio e il sentimento,

l’emozione e la paura,

gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza,

e poi lo squallore disgraziato

e l’uomo miserabile.

 

Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo

dello stare al mondo,

bla bla bla bla.

 

Altrove,

c’è l’altrove.

Io non mi occupo dell’altrove.

Dunque, che questo romanzo abbia inizio.

In fondo, è solo un trucco.

Sì, è solo un trucco.

 

La grande bellezza

 

The lamb – Tenebrae Choir (2005)