La pietra della follia


L’estrazione della pietra della follia di Hieronymus Bosch
dipinto di fine XV secolo, Museo del Prado

La pittura fiamminga del XV e XVI secolo assegna un posto particolare al tema della morte e dell’insensatezza. In particolare la “Nave dei pazzi” di Hieronymus Bosch, dipinto verso la fine del XV secolo ed esposto al Louvre di Parigi, che fa da complemento ad un altro dei suoi quadri, “L’estrazione della pietra della follia” esposto al Museo del Prado di Madrid, devono essere compresi come l’illustrazione popolare dei temi preposti dalla letteratura dotta di quel tempo. Tutto è simbolico e risale all’interpretazione.

L’estrazione della pietra della follia” riporta la credenza secondo la quale la follia sarebbe una cosa simile ad un corpo estraneo penetrato in uno spirito sano e che basterebbe estrarre con una specie di operazione chirurgica: recisione paragonabile all’esorcismo applicato ai posseduti dal demonio. A questa concezione esogena della malattia si oppone un’altra interpretazione, quella della follia come endogena, non spiegabile come effetto di un agente esterno, ma come profonda perturbazione interna dell’equilibrio mentale.

Enciclopedia della Psicologia diretta da Denis Huisman – Trento Procaccianti Editore, 1973

 

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