Primo maggio – festa del lavoratore

IL QUARTO STATO

«Siamo in un paese di campagna, sono circa le dieci e mezzo del mattino d’una giornata d’estate, due contadini s’avanzano verso lo spettatore, sono i due designati dall’ordinata massa di contadini che van dietro per perorare presso il Signore la causa comune…»

Giuseppe Pellizza, Volpedo, 1892

Il Quarto Stato è un celebre dipinto realizzato dal pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo nel 1901, inizialmente intitolato Il cammino dei lavoratori.
Esso rappresenta la conclusione di un percorso dell’autore attraverso numerosi dipinti tutti riguardanti il medesimo tema, ovvero lo sciopero dei lavoratori (il primo; Gli Ambasciatori della fame, a cui segue La Fiumana).
Quest’opera è un simbolo della società del XX secolo, poiché essa rappresenta lo sciopero dei lavoratori e simboleggia non solo la protesta sociale ma l’affermazione di una nuova classe sociale: il proletariato, che diventa consapevole dei propri diritti nei confronti della società industriale.
L’opera inoltre dimostra l’impegno del pittore in ambito sociale: infatti egli pensava che l’artista avesse il compito di educare la popolazione attraverso le proprie opere.

«L’arte deve essere una rappresentazione idealista della natura e di noi stessi, in vista del perfezionamento fisico e morale della nostra specie. »

Giuseppe Pellizza, Volpedo

Nel 1976 Bernardo Bertolucci mette il dipinto nei titoli di testa del suo discusso kolossal storico Novecento, un capolavoro reso ancor più suggestivo dalle inconfondibili musiche di Ennio Morricone.


Novecento
di Bernardo Bertolucci
Italia, 1976
Cast: Gérard Depardieu, Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, José Quaglio, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Donald Sutherland, Romolo Valli, Alida Valli, Stefania Casini, Francesca Bertini, Paul Branco, Anna Maria Gherardi, Paolo Pavesi, Tiziana Senatore, Liu Biosizio, Roberto Maccanti, Allen Midgette, Laura Betti, Ellen Schwiers, Maria Monti, Antonio Piovanelli, Anna Henkel, Werner Bruhns, Giacomo Rizzo
Musiche: Ennio Morricone
Produzione: ALBERTO GRIMALDI PER PEA, LES PRODUCTIONS ARTISTES ASSOCIEES, ARTEMIS FILM
Distribuzione: 20TH CENTURY FOX – 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT, PANARECORD, L’UNITA’ VIDEO VOL.2/

In una fattoria dell’Emilia, Olmo figlio di contadini e Alfredo erede del padrone, nati nello stesso giorno del 1900, sono cresciuti insieme. Dopo i primi scioperi nei campi e la guerra 1915-18, il fascismo agrario dà una mano ai padroni. Ognuno dei due giovani si sposa e negli anni ’30 le loro strade si dividono: il primo è rimasto vedovo, fa il norcino e continua la lotta; il secondo si rinchiude nel suo privato. Il 25 aprile 1945 si processano i padroni e i due si ricongiungono.

Una maratona complessiva di cinque ore, racconta la storia di tre generazioni impegnate nella lotta di classe in Emilia, terra di forti contrasti e di robuste tradizioni, sullo sfondo di un secolo di politica italiana.
Un film fondato sulla dialettica dei contrari: è un film sulla lotta di classe in chiave antipadronale finanziato con dollari americani; cerca di fondere il cinema classico americano con il realismo socialista sovietico (più un risvolto finale da film-balletto cinese); è un melodramma politico in bilico tra Marx e Freud che attinge a Verdi, al romanzo dell’Ottocento, al mélo hollywoodiano degli anni ’50.

di Laura, Luisa e Morando Morandini (mymovies)

 

Nel 2003 il cortometraggio di fiction Il Quarto Stato di Emilio Mandarino svela lo svolgersi del travagliato percorso creativo del quadro e traccia un breve ritratto storico, umano ed artistico di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

La band musicale Legittimo Brigantaggio nell’album Liberamente tratto… ha inserito un brano dal titolo Uscita Operai ispirato al Quarto Stato. Il quadro è anche presente nel video ufficiale del brano La Ghigliottina di Caparezza.


 

Bisogna prendere il denaro dove si trova:
presso i poveri.
Hanno poco, ma sono in tanti.

Alphonse Allais

 


PRIMO MAGGIO

Festa dei lavoratori

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.

Le origini della festa

Australia 1855. Un’idea rivoluzionaria inizia a diffondersi, i sindacati la propagano per il globo: 8 ore di lavoro, 8 ore  di svago, 8 ore per dormire.

Chicago 1886. Il primo maggio 1886 era un sabato, giornata lavorativa a quei tempi, negli Stati Uniti 12.000 fabbriche scioperano, 400.000 lavoratori incrociano le braccia, chiedono giornate da 8 ore lavorative. A Chicago sfilano in 80.000, ma seguono tre giornate di scontri, repressione, un attentato bombarolo contro la polizia, 23 morti e decine di feriti fra i lavoratori, un morto fra gli agenti. La Polizia devasta le sedi sindacali, arresta i portavoce e porta a processo otto leader anarchici: uno si suiciderà in cella, quattro saranno impiccati l’11 novembre 1887, per gli altri fu amnistia.
I loro nomi:  August Spies, Albert Parsons, Adolph Fischer, George Engel, Louis Lingg, Michael Schwab, Samuel Fielden e Oscar Neebe. In loro memoria si manifesta il primo maggio.

Parigi 20 luglio 1889. La Seconda Internazionale sceglie la data del primo maggio in memoria dei leader anarchici  e annuncia una grande manifestazione simultanea, perchè i lavoratori chiedano la giornata lavorativa di 8 ore. La festività del primo maggio viene ufficializzata in Europa dai delegati socialisti della Seconda Internazionale. (YouTube)


La Costituzione Italiana

 

Principi fondamentali

Articolo 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

 

Roberto Benigni – Articolo 1 (La Più Bella del Mondo 2012)

 

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