Dalle donne per le donne – Autenticità

«Ho ottantotto anni. Non mi sono sposata mai e non ho avuto mai relazioni sessuali. Con gli uomini, ho intrattenuto per tutta la vita rapporti splendidi: compagni di studio, amici carissimi, collaboratori e compagni di lotta in tante cause. Una unione felice mi sarebbe piaciuta, ma non ho mai preso in considerazione il matrimonio fine a se stesso e non ho mai amato tanto un uomo da sposarlo. La mia filosofia sul sesso è che la giustificazione tradizionale di una relazione sessuale è la completa dedizione reciproca, e che dovrebbe essere una relazione permanente, non una semplice attrazione temporanea. Credo che questo amore reciproco sia il matrimonio vero, anche senza armonia, mentre le coppie che celebrano la cerimonia soltanto per altre ragioni materiali di fatto non sono sposate.
Durante gli anni del liceo e dell’università frequentai un gruppo di vicini, ragazzi e ragazze, che insieme giocavano, organizzavano pic-nic e così via. Uno di questi ragazzi era mio grande amico, e dopo la laurea, quando andò a lavorare nel Midwest, mi scrisse per anni due volte la settimana, e in ogni lettera mi chiedeva di sposarlo. Io purtroppo gli ero molto amica ma non lo amavo come si ama chi si sposa.
Non ho più parenti vivi e so per esperienza che abitare da sola in un appartamento è un’esistenza inumana. Ci si alza e si fa colazione senza nessuno cui rivolgere la parola; si ritorna la sera, in una casa vuota e scura, a prepararsi la cena e mangiare da soli. L’ho provata, questa vita. E così per circa venticinque anni ho vissuto in varie comuni, costituite da cinque-quindici membri e tutte, tranne una, da uomini e donne insieme. Sono sempre stata il membro più anziano, perchè gli altri erano di solito sui venti-trent’anni. Era un’approssimazione della vita di famiglia: si mangiava insieme, si dividevano le mansioni e le spese di casa, ci si scambiava notizie e opinioni, e sovente ci si recava insieme a riunioni e incontri.
In tutte queste comuni i partecipanti avevano idee di sinistra e quando restava un posto vuoto si badava a trovare un nuovo compagno di opinioni non diverse. In questo modo ho sempre trovato un buon surrogato di quella vita di famiglia che la mia esistenza non mi ha consentito.
La mia attività si è esplicata in molti movimenti sociali di importanza vitale: il movimento pacifista, quello femminista, le lotte per i diritti civili, per un giusto trattamento dei neri americani, dei “chicanos“, dei pellerossa e così via. Negli ultimi anni ho parlato in pubblico oltre 150 volte. La vita per me è ancora interessante e degna di essere vissuta.»

di Hannah – Vivere con gli altri da donna sola

da “Noi e il nostro corpo – scritto dalle donne per le donne“, 1974

Donna è: essere autentiche, fare delle scelte in libertà, decidere, dare significato alla propria vita

 

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