La sindrome di Pinocchio

John ormai ha perso la speranza che la moglie Marsha perda il vizio di tornare a casa con gli acquisti più strani.
Un giorno infatti lei torna a casa con l’ennesimo strano acquisto, un robot con la capacità di individuare le bugie.
Lo stesso giorno il figlio Tommy di undici anni torna a casa da scuola con 2 ore di ritardo.
Dove sei stato? – gli chiede John – Perché sei arrivato a casa così tardi?
Il figlio risponde: Siamo stati in libreria a lavorare ad un progetto scolastico.
Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone lo scaraventa giù dalla sedia.
Questa è una macchina della Verità caro figliolo – dice il padre – adesso dicci dove sei stato veramente dopo la scuola.
Siamo stati a casa di Bobby a guardare un film.
Cosa avete guardato? – chiede la madre
I dieci Comandamenti – risponde Tommy.
Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone lo scaraventa  di nuovo giù dalla sedia.
Tommy si alza e dice: mi spiace, ho mentito, in realtà abbiamo visto un film intitolato “La regina del sesso”.
Mi vergogno di te – dice John – alla tua età io non ho mai mentito ai miei genitori.
Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventa il padre giù dalla sedia.
La madre piegata in due dalle risate, con le lacrime agli occhi dice: questa te la sei proprio cercata, non puoi neanche arrabbiarti troppo con lui, dopotutto è tuo figlio.
Il robot gira intorno al tavolo e con uno sberlone scaraventa la madre giù dalla sedia.

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