Il Codice dei camionisti

«Ha fatto l’autostop. Fino a Ponca City.»
«Un camionista. Diciotto ruote. Milletrecento chili di pancali di North Platte carichi di zolle erbose che nottetempo trasformeranno l’arida Ponca City in una città verde. Sono le persone più gentili e cortesi di questo mondo. Sapeva che hanno un Codice dei camionisti?

Dee prese di tasca un taccuino e gli lesse il Codice dei camionisti, copiato dall’aletta parasole del tir a diciotto ruote su cui aveva viaggiato da North Platte.

Sei tu che tieni unita l’America, e sei il migliore amico dei bambini.
È il camionista che porta il raccolto del contadino ai supermercati, perchè i bambini abbiano cibo.
È il camionista che porta il combustibile che li riscalda.
È il camionista che trasporta il legname al carpentiere affinchè costruisca le case che li custodiscono e li riparano dalle intemperie.
Ed è il sacrificio di solitudine del camionista, che sopporta notti insonni e infiniti chilometri, che tiene insieme l’America, dall’Atlantico al Pacifico.

Alzò gli occhi dal taccuino. «Non è bellissimo?»
I due parlarono di questo al ristorante di Ponca City in Oklahoma, di quanto quelle parole fossero vere, e di quanto tutti siamo debitori verso quelle persone che scelgono lavori difficili per rendere la nostra vita così com’è.

di Richard Bach, Il cielo ti cerca – Rizzoli,2009

 

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