Voi che state coi piedi ben piantati in terra

Voi che state coi piedi ben piantati in terra. Voi che attorno avete persone gentili, sempre disponibili nei vostri confronti. Voi che vi muovete a piccoli passi, guardinghi, fra il macellaio e il poliziotto, con la paura dello scandalo, della prigione, e del manicomio. Come riuscireste a immaginare in quale particolare regione delle epoche primordiali, i piedi senza impedimenti di un uomo, lo possano condurre verso la solitudine, una solitudine totale lungo la via del silenzio. Un silenzio assoluto, dove non si può sentire la voce ammonitrice di un cortese vicino che raccomanda e avverte.
Questi sono particolari forse piccoli, ma importanti, e se vengono a mancare si deve cercare quella forza che ognuno ha dentro: la propria fede.
Certo, si può anche essere troppo sciocchi per correre il rischio di perdersi, troppo ottusi persino, per sospettare di star subendo l’assalto dei poteri della tenebra. Potrei scommetterlo. Uno sciocco non ha mai fatto un patto col diavolo per vendergli l’anima. O lo sciocco è troppo sciocco, o il diavolo è troppo diavolo, una delle due.
Ci sono però anche uomini che appartengono a un’altra dimensione e non si accorgono di nulla, tranne i suoni e le visioni ultraterrene, per costoro la terra non è che un luogo di passaggio. E non vi so dire se hanno torto o ragione, onestamente non ci penso troppo spesso; so però che la maggior parte di noi non sono nè l’uno nè l’altro. Noi pensiamo che qui ci dobbiamo vivere, tollerare quello che ci accade, i suoni, anche gli odori. Per Giove! Respirare carogna d’ippopotamo per esempio, e non restarne contaminati. È a questo punto che la forza interiore conta, la capacità di seppellire quello che non ci piace, la capacità di dedizione, non a se stessi, ma a qualche oscura estenuante faccenda, e non è una cosa facile.

Cuore di tenebra di Joseph Conrad, 1902

 

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