Gli gnomi tuttofare

   

Molto, ma molto tempo fa, tanto che ormai nessuno se lo ricorda più, esistevano degli gnomi che sapevano fare il vino, cuocevano il pane, tagliavano e cucivano i vestiti… insomma sapevano fare proprio tutto! Ora vi racconteremo la loro storia.

C’erano una volta alcuni gnomi che erano particolarmente felici quando potevano aiutare la gente nel proprio lavoro, e così andavano di casa in casa e aiutavano gli uomini risparmiando loro inutili fatiche.
Ai nostri amici gnomi piaceva lavorare da soli e non esser visti da nessuno, così  quando tutti dormivano, ne approfittavano per entrare quatti quatti nelle case, scendendo dal camino o passando per una porticina rimasta socchiusa. Senza fare rumore si davano da fare a eseguire o ultimare ogni lavoro.

Nella bottega del fornaio per esempio, mentre il buon uomo dormiva, gli gnomi cominciavano a dosare la farina, impastarla con l’acqua e a cuocere deliziose focacce, croccanti panini e torte meravigliose per i più golosi. Non potete immaginare la sorpresa del fornaio al suo risveglio, quando anzichè mettersi a lavorare di buona lena, trovava già tutto pronto e cotto a puntino! Si metteva a saltare dalla gioia! «Che strano! – diceva- non ci capisco niente!» Ma si vedeva che aveva l’aria contenta e soddisfatta.

Dopo aver aiutato il panettiere gli gnomi si recavano dal salumiere, che poveretto, stanco morto di fatica, invece di lavorare russava beatamente nel suo letto. Gli gnomi allora si rimboccavano le maniche e preparavano prosciutti, salsicce, salami, svelti e precisi come orologi svizzeri. Al mattino il salumiere non credeva ai propri occhi e rideva felice.

Poi scappavano in fretta e furia a casa del vinaio, il quale per darsi animo, assaggiava un sorso di vino rosso, poi beveva un goccio di vino bianco e poi… poi si addormentava, mentre c’era chi, senza far rumore, attaccava etichette, lavava bottiglie, le riempiva e le tappava. Il vinaio quando si svegliava trovava il lavoro terminato, ma mai avrebbe potuto dire chi l’avesse compiuto.

Questo successe per molti anni e tutti erano felici di poter avere tutto quel tempo libero per uscire, passeggiare e divertirsi senza il cruccio del lavoro.

Ma una notte i nostri laboriosi gnomi decisero di aiutare un sarto che non sarebbe mai riuscito a terminare in tempo un abito da cerimonia, a lui commissionato da un importante signore del paese vicino. Quando entrarono trovarono la casa immersa nel silenzio, tutti dormivano profondamente, così ebbero tutto il tempo di scegliere con cura la stoffa più bella, la tagliarono e la imbastirono e al mattino il vestito era quasi pronto. La notte seguente tornarono per rifinire tutti gli orli e quella successiva sarebbero tornati per attaccare bottoni e nastri. Ma…

La sfortuna volle che proprio quella notte la moglie del sarto che soffriva di insonnia, e avendo sentito nelle notti precedenti degli strani rumori, aveva deciso di cospargere le scale di fagioli secchi per sorprendere l’intruso che da tre notti si introduceva nella loro casa. Così avrebbe finalmente soddisfatto la sua curiosità. Poveri gnomi tanto buoni e tanto male ricompensati!
Infatti quando tornarono per terminare il lavoro, ruzzolarono giù per la scala producendo un gran fracasso. Fortunatamente nessuno si fece male e riuscirono a mettersi in salvo prima che la donna li vedesse, inseguendoli minacciosamente con la scopa.

Da quel giorno purtroppo nessuno li ha più visti e in città tutti lavorano senza speranza che qualcuno li aiuti. Il panettiere si sveglia sempre alle quattro perchè il pane sia pronto al mattino presto. Il vinaio continua a bere un goccio di qua e un sorso di là, però poi deve recuperare il tempo perso a sonnecchiare; il salumiere confeziona prosciutti e salami e ancora sta a chiedersi come mai gli tocca sempre a lui; il sarto taglia e cuce senza riposo.

Insomma ognuno compie il proprio lavoro rassegnato, ma tutti rimpiangono il tempo in cui come per magia e senza troppa fatica, si trovava ogni cosa preparata a puntino.