L’accento sulla A

«O fattorino in bicicletta
dove corri con tanta fretta?»

«Corro a portare una lettera espresso
arrivata proprio adesso».

«O fattorino, corri diritto,
nell’espresso cosa c’è scritto?»

«C’è scritto -Mamma non stare in pena
se non rientro per la cena,

in prigione mi hanno messo
perchè sui muri ho scritto col gesso.

Con un pezzetto di gesso in mano
quel che scrivevo era buon italiano,

ho scritto sui muri della città
«Vogliamo pace e libertà».

Ma di una cosa mi rammento,
che sull’-a- non ho messo l’accento.

Perciò ti prego per favore,
va’ tu a correggere quell’errore,

e un’altra volta, mammina mia,
studierò meglio l’ortografia».

Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi 1960