
C’era una volta un vecchio leone che regnava in un lontano paese da molti e molti anni. Con il passare del tempo il buon monarca si sentì afflitto da una strana malattia che lo rattristava molto. Un giorno decise di consultare tutti i medici del regno, con la speranza che qualcuno lo curasse.

Arrivarono a corte centinaia di medici che stabilirono strette consultazioni sulla malattia del loro Re. Ognuno di loro diede la propria diversa opinione, perché in cuor loro erano convinti che l’unica malattia del Re era la vecchiaia. Però, certamente, nessuno osava dirglielo per paura di venire punito.
Il Primo Ministro, che era uno scaltro Lupo che aveva molta influenza sulla volontà del monarca, vedendo che la sua nemica, l’intelligente Volpe, non si era presentata immediatamente al richiamo del sovrano, disse al vecchio Leone: – Maestà, ho notato che la Volpe non è venuta a mettere la sua conoscenza al servigio di sua Maestà.
Il vecchio Leone sorpreso per l’assenza della sua buona amica le mandò avviso affinché si presentasse immediatamente a palazzo. L’intelligente Volpe nel ricevere il messaggio, capì subito che il Lupo le aveva teso una trappola.
Quando la Volpe si presentò davanti al Re, il malvagio Lupo si sentì contento al solo pensare a quale castigo il Re sicuramente avrebbe imposto alla sua nemica. Molto ingenuamente, questa si chinò davanti al Re e con voce molto dolce disse:
– Forse, Signore, non sarà mancato chi avrà recriminato la mia assenza, però…
– Così è! – Disse il Leone.
– Bene, allora, – proseguì la Volpe – sappiate Signore che il motivo del mio ritardo nel comparire davanti a Voi è dovuto al molto impegno che ho messo nell’indagare sull’origine della malattia che tanto Vi affligge. Sappiate, Maestà, che dal momento in cui seppi del motivo della Vostra chiamata ho consultato infiniti libri…
– Ebbene? – domandò impaziente il vecchio Leone, – a quale conclusione è arrivata? T’avverto che non è il momento di scherzare!
Allora la Volpe, molto dolcemente, gli rispose: – Maestà, sono arrivata alla conclusione che solo una porzione preparata con peli di lupo grigio può farvi ritornare le forze.
Nell’ascoltare questa diagnosi il Lupo fuggì il più velocemente possibile.
Come si può immaginare, il Re mandò a tosare immediatamente il Primo Ministro per preparare la porzione salvatrice sotto il comando della Volpe (che in questo modo si vendicò delle cattive intenzioni del Lupo). Il vecchio monarca pieno di gioia, nominò l’intelligente Volpe medico della Reggia.
Morale: la favola insegna che chi trama alle spalle degli altri e gioca sporco finisce spesso per cadere nella propria trappola, e che la gioia e l’allegria sono medicine capaci di guarire i mali dell’anima.